Giurisprudenza commentata
27 apr. 2026
La dicatio ad patriam quale modalità di costituzione della servitù di uso pubblico
La dicatio ad patriam integra un autonomo titolo d’acquisto di diritti di uso pubblico (e servitù assimilabili) quando il proprietario, con atto volontario univoco e stabile, destina il bene all’uso collettivo e questo ne segue, senza necessità del termine ventennale; in difetto di tale manifestazione, l’uso pubblico può sorgere solo per usucapione ultraventennale.
Fonte: Cass. Civ. sez. II, 9 gennaio 2026, n. 492